Duo Rùnya
Separatore
12993435_596510283845813_5774565081602358712_n

Duo Rùnya

Pubblicato 15 marzo 2017 da EuroMusic in Artisti, Orchestre e Ensemble

Nato dall’unione artistica delle sorelle Bonatesta,il duo nasce nel gennaio 2015. Nel 2016 debutta con il CD delle Opere di Rebecca Clarke per la casa discografica Aevea/Naxos(distribuzione mondiale), ottenendo un successo a livello internazionale, con eccellenti recensioni sulle prestigiose riviste The Strad,Gramophone e Diapason Magazine (ottenendo ben cinque stelle). Attualmente si esibisce nelle più importanti stagioni cameristiche quali “La Filarmonica Umbra”, “Gli Amici del Teatro de La Scala”, “Ravello Festival”, “Ravenna Festival” , etc.


Diana Bonatesta,
nata a Roma nel 1983, ha iniziato gli studi del violino all’età di quattro anni.
Entrata nella classe di viola a 10 anni presso il Conservatorio di S. Cecilia,   ha studiato fino all’ottavo anno con Paolo Centurioni.  Sotto la guida di M. Burton si è diplomata con il massimo dei voti e laureata al Biennio Specialistico di II livello in viola con il massimo dei voti e la lode.
Durante il corso del Biennio Specialistico di II livello,   ha studiato anche con F. Fiore e L. A.  Bianchi.  Ha seguito il corso di alto perfezionamento con Marco Fiorentini e le Masterclass del Trio Tchaikovsky (K. Bogino-A. Liebermann) all’Arts Academy di Roma.
Ha conseguito il Diploma di Alto Perfezionamento in Musica d’Insieme all’Accademia di S. Cecilia sotto la guida di R. Filippini e in viola con il massimo dei voti e la lode con M.  Paris.
Nel febbraio 2011, in una cerimonia tenutasi al Quirinale, il Presidente della Repubblica G. Napolitano le ha consegnato la Borsa di Studio”G. Sinopoli”, assegnatale dall’Accademia Nazionale di S. Cecilia come migliore musicista diplomata delle Accademie di musica a livello Nazionale.
Ha frequentato l’Accademia di alto perfezionamento W.  Stauffer sotto la guida di Bruno Giuranna, di cui è stata allieva anche durante i corsi estivi all’Accademia Chigiana di Siena.
Dal 2007 è fondatrice e violista del Quartetto Avos con cui ha vinto nel 2009, i prestigiosi premi di concorsi internazionali quali “Trio di Trieste”, “V. Gui”, “Zinetti”, esibendosi in tutte le sedi più prestigiose come il teatro “La Fenice” di Venezia, in Italia, Olanda e Giappone (due Tourneé) ed incidendo il loro primo Cd con musiche di Brahms e Mozart.
Nel 2011 registrano i due quartetti con pianoforte di C. S. Saens e W. A. Mozart (ultimo Cd con gli ex componenti del gruppo), per la casa discografica Brilliant e OnClassical.
Ha frequentato con il suo quartetto il corso di Musica da Camera con il Trio di Trieste e il quartetto Alban Berg (G. Pichler-V. Erben), vincendo la borsa di studio, il Diploma di Merito, e nel 2010 il Diploma D’Onore (dalla fondazione dell’Accademia Chigiana l’ottavo Diploma d’Onore assegnato ad un artista. Precedentemente troviamo nomi quali Achucarro, Uto Ughi, etc…) ed il Premio Monte dei Paschi di Siena.
Inoltre ha frequentato per quattro anni il corso Internazionale di Alto Perfezionamento in Musica da Camera con il Trio di Trieste e con M. Jones ed E. Bronzi presso il Collegio del Mondo Unito a Duino di Trieste.
Ha frequentato il Corso di Alto Perfezionamento alla Hochschule fur Musik und Tanz di Colonia con il quartetto Alban Berg (G. Pichler-G. Shultz-I. Charisius-V. Erben).
E’stata invitata in qualità di Docente a tenere corsi di perfezionamento in viola e musica da camera.
Ha collaborato in qualità di aggiunto (previo concorso) con l’Orchestra Nazionale di S. Cecilia e del Teatro dell’Opera di Roma.
Il 9 Luglio 2011 si esibisce con E. Virsaladze e N. Gutmann nel Quintetto per pianoforte e archi di R. Schumann (Festival Pontino 2011).
Nel 2013 ha partecipato nella Soloists Chamber Orchestra della stagione di Hulencourt Art Project (Bruxelles), ricoprendo il posto di prima viola.
Sempre nel 2013 ha eseguito il Quintetto con pianoforte di R.  Schumann con l’Ars Trio di Roma e il quartetto con pianoforte di G.  Mahler con il pianista K. Bogino.
Nel luglio 2013 partecipa al Festival dei Due Mondi di Spoleto per la Prima Mondiale di DECALOGO Parte I.
Con la pianista Arianna Bonatesta, ha fondato il Duo Rùnya, laureandosi al Biennio di II livello in Musica da Camera al Conservatorio G. Briccialdi nel luglio 2014 con il massimo dei voti e la lode (con il quale eccezionalmente ha frequentato la masterclass di B. Lupo e A.  Kravtchenko.). Recentemente il duo viene invitato a suonare nel Festival di “Casa Menotti” del Festival dei Due Mondi di Spoleto.
Ha frequentato l’Accademia AIM di Roma con l’Ars Trio e K. Bogino.
In duo, si è diplomata all’Accademia di alto perfezionamento di Fiesole in musica da camera con il Trio di Parma e all’Accademia di Alto Perfezionamento del Trio di Trieste a Duino,sempre con il Trio di Parma.
Viene invitata per eseguire il Quartetto op.13 di R.Strauss nella stagione del Politeama Rossetti di Trieste, con Maureen Jones, per l’addio alla sua prestigiosa carriera pianistica.
Attualmente è Docente di Musica da Camera al Conservatorio “C.Monteverdi” di Bolzano.



Arianna Bonatesta,
nata a Roma nel 1988, inizia lo studio del pianoforte all’età di sei anni debuttando come solista a nove anni presso l’Associazione “Invito alla lettura” di Castel S.  Angelo.
Diplomata al Conservatorio di S.  Cecilia di Roma sotto la guida del Maestro Aldo Tramma, con il quale ha tenuto due lezioni concerto sugli studi di F.  Chopin presso l’Accademia J.  S.  Bach e l’Associazione Domenico Sarro.
Laureata al Biennio di II livello in pianoforte con il massimo dei voti a indirizzo solistico al Conservatorio di musica G.  Briccialdi di Terni sotto la guida del Maestro C.  Guaitoli; laureata al Biennio di II livello in musica da camera con il massimo dei voti al Conservatorio G.  Briccialdi di Terni sotto la guida del Maestro A.  Pepicelli.
Ha partecipato a numerosi master internazionali, solistici e cameristici, in qualità di allievo effettivo tenuti dai Maestri A.  Tramma, F. Di Cesare, A.Ciccolini, Trio di Trieste, Trio di Parma, M. Campanella, S. Perticaroli,  B. Lupo,   A. Lonquich,   C. Guaitoli, J. Achucarro,   B. Canino,   A.  Kravtchenko.
La sua attività concertistica inizia in giovane età collaborando con il Conservatorio di S.  Cecilia e partecipando a numerosi concerti solistici, pianista all’interno dell’orchestra e cameristici, tra cui i concerti presso la facoltà di Architettura dell’Università di Tunisi con l’oboista Cristina Napoli e all’interno del Festival dei Mondi “il Maggio” di Spoleto, organizzato dal Maestro Z.  Metha.
Nel 2010 fonda il Quintetto Prysma con il quale entra, previa audizione, all’Accademia Internazionale di musica di Sacile sotto la guida dei Maestri Zaldron, Redaelli e Simoncini; nello stesso anno fonda il Quintetto Amartè (quartetto d’archi e pianoforte) con il quale entra, previa audizione, all’Accademia Internazionale di Musica del “Trio di Trieste” sotto la guida dei Maestri D.  De Rosa, M.  Jones, R.  Zanettovich ed E. Bronzi, vincendo la borsa di studio come miglior formazione cameristica dell’anno accademico 2010-2011.
Con il quintetto Amartè vince il primo premio assoluto in molti concorsi, tra cui il concorso Nazionale di Magliano Sabina e il concorso G.  Rospigliosi e sono invitati a suonare in sedi molto importanti tra cui il Castello Miramare di Trieste, l’Università degli studi del Molise, il Museo Revoltella di Trieste, presso l’Associazione “Caos” di Terni, la sala Accademica del Conservatorio di S.  Cecilia e il teatro Keiros di Roma.
Nel 2011 con il quintetto Amartè effettua una tournèe in Sicilia, suonando a Piedimonte, Mascali, Linguaglossa, Fiumefreddo e al Castello di Calatabiano.
Nel 2013 fa parte del Duo Rùnya(viola e pianoforte) con la violista Diana Bonatesta con la quale si è esibita presso la Casina Nobile di Villa Torlonia in Roma, l’Accademia “Ludus Tonalis” di Riano e il teatro Keiros di Roma, l’Ambasciata del Brasile a Roma presso la Santa Sede e il Festival “Open Musi”c di Forlì
Laureata con il massimo dei voti nel 2014 in musica da camera all’Istituto G. Briccialdi (in duo con Diana Bonatesta).Ha frequentato,in duo, l’Accademia di Alto Perfezionamento di Fiesole e l’Accademia di Alto Perfezionamento del Trio di Trieste a Duino,sempre con il Trio di Parma.
Recentemente il duo è stato invitato a suonare al Festival di “Casa Menotti” del Festival dei Due Mondi di Spoleto.
Premiata dall’assessore alla cultura del comune di Roma come “miglior giovane musicista” e premiata dal comune di Roma, nel 2013, per la “miglior carriera” esibendosi da solista al teatro Cassia di Roma.
La sua carriera concertistica prosegue sia da solista che con la violista Diana Bonatesta, all’interno del Duo Rùnya ed in Quintetto.




Il pensiero del M° Marcello Appignani Direttore Artistico di Euromusic Classica: “…Le sorelle Diana e Arianna Bonatesta, rispettivamente viola e pianoforte, hanno unito i loro talenti per dare vita ad un emozione che si caratterizza per la notevole sensibilità musicale e per il profondo legame – non solo familiare ma anche artistico – che si avverte nelle loro esecuzioni. Davvero interessante il loro album con le musiche di Rebecca Clarke a formare un grande trio di donne. Notevoli infine gli studi – incentrati in particolare sulla musica da camera – e i traguardi professionali già raggiunti dalle singole musiciste…”


REVIEWS Rebecca Clarke CD-AEVEA/NAXOS
GRAMOPHONE UK (May 2016):
Who was Rebecca Clarke? You’d be forgiven for asking. Today she’s largely forgotten. In her own opinion her only ‘one whiff of success’ was her Viola Sonata, which in 1919 won her joint first prize (with Ernest Bloch) at the International Chamber Music Competition. Yet she did so much more than that: she was the first female student of Charles Villiers Stanford to specialise only in composition; the author of about a hundred songs, choral pieces and chamber works, most of them still unpublished; an outstanding viola player; and one of the first women to be accepted into a professional orchestra.
Hers is an alluring compositional voice that works on many levels. There’s the dreaming, whimsical side, the uncompromising grasp of structure, the impressionistic fascination with image. Then there’s a quality that often pulls us up short: namely a fearless intensity. What she lacks is a strong sense of individuality; at points you wish the real Clarke would step forward, so closely does her musical language mirror Bridge’s, Ravel’s, Debussy’s.
Nonetheless, this portrait of her chamber works from Duo Rùnya is a welcome novelty. From the impetuous opening of the Viola Sonata, the Italian sisters Diana and Arianna Bonatesta never shy away from extremes – but nor do they underestimate the work’s subtlety. They relish the dreamy lyricism in the first movement, the delicacy of the elfish Scherzo. Most of all they relish the sense of journey, the tautness of Clarke’s musical argument. Just occasionally, it’s too much of a scramble: Diana’s viola-playing lacks the effortlessness of, say, Tabea Zimmermann’s or the gloss factor of Philip Dukes’s. Where she triumphs over Dukes, though, is in her imaginative range.
It’s a quality that pays off in the gem-like shorter pieces, where she manages to crystallise every character: the dreaminess of the Lullaby and the exoticism of the Chinese Puzzle, underlined by her sister’s translucent touch. Throughout, both performers are amazingly light on their feet, but I sense that they’re most at home in music of greater scope and depth.Morpheus, inspired by the Greek god of dreams, is strikingly Debussian, whileDumka draws on the Slavic tradition, exploited, most famously, by Dvořák. On the surface, then, quite different, but both are intensely elegiac – a fitting closing statement from a composer who felt compelled to bill some of her work under a man’s name, and found that it indeed sold better than under her own.
Hannah Nepil

DIAPASON MAGAZINE (May 2016):

***** 5 Star
Inattendu, inspirant, le premier album des jeunes sœurs italiennes bouscule la routine ≪ têtes d’affiches et grands classiques ≫ ! La synergie de leurs talents donne un vrai sens au mot ≪ duo ≫. Moins conquérantes et concertantes dans la sonate pour alto qu’Adrien La Marca et Thomas Hoppe (La Dolce Vita, Diapason découverte), en marge du romantisme exacerbé de Paul Coletti et Leslie Howard (Hyperion), elles cultivent plus d’affinités avec la force tranquille de Tabea Zimmermann et Kirill Gerstein (Myrios), mais s’en distinguent par un stule moins intimiste. Leur album a l’originalité de joindre à la sonate, ainsi devenue un classique de la littérature pour alto, des compléments tout à l’honneur de Rebecca Clarke.
Son style évolue dans une tradition classique bien ancrée (forme sonate, jeux de contrepoint, sensation trés tonale) et vaut par ses reliefs impressionnistes (fluctuations de couleurs évocatrices et de tempos, clins d’œeil modaux, quelques pentatonismes…). Lés réminiscences de folk songs britanniques se coulent sans hiatus dans un élan au romantisme assumé (lyrisme profond, chromatismes, retours cycliques des éléments). Cette écriture brillante, qui a fait mouche dans les colours de composition internationaux, s’est trouvée sévérement muselée à son époque par un contexte musical sexiste – contexte résumé le mois dernier par Jean-Charles Hoffelé, qui faisait de Clarke son ≪ Illustre inconnu(e) ≫. Altiste de tour premier plan (protègée de Lionel Tertis), elle explore dans ses œuvres la multiplicité des effets et atmosphères possibles à l’instrument.
Nous décrouvrons, après la magistrale Sonate pour alto (1919), sept pièces brèves (écrites entre 1909 et 1944) qui n’ont rien d’anectotique. L’audieteur se laisse volontiers porter et envelopper par la narration de cette musique, à la fois familière et dépaysante. Aucun détail n’échappe aus sœurs Bonatesta, et tout coule de source ; le piano d’Arianna colore la partition et sublime l’alto poète de Diana. Refermant l’album, la délicieuse Dumka (1941) – entre danse populaire désuète et chant mélancolique aux airs slaves – nous laisse sur un (seul) regret : pourquoi ce répertoire restet-il encore si rare, en studios comme à la scène ?
Claire Wyniecky

BBC Music Magazine (May 2016)
“This is a volatile, passionately committed performance, the ebb and flow of energies managed with instinctive fluency…Bonatesta relishes the marvellous range of timbres so expertly written in to the score”.
Reviewed on Mon 04 Jul, 2016

The Viola Sonata by Harrow-born Rebecca Clarke (1886-1979) deserves immediate investigation. Cast in three movements, it’s a delectable, tightly organised creation, full of first-rate invention and slumbering bardic power.
Composed in 1919 and premiered that same year to considerable acclaim at Elizabeth Sprague Coolidge’s Berkshire Chamber Music Festival in Massachusetts, the Viola Sonata by Harrow-born Rebecca Clarke (1886-1979) deserves immediate investigation. Cast in three movements, it’s a delectable, tightly organised creation, full of first-rate invention and slumbering bardic power; indeed, I sense a strong stylistic and emotional kinship with two other near-contemporaneous masterpieces for the same instrumental combination, namely Ernest Bloch’s Suite and Bax’s Viola Sonata. Duo Rùnya comprises Italian sisters Diana and Arianna Bonatesta on viola and piano respectively, who turn in a performance of ravishing beauty and quiet intensity, admirably captured by the microphones. Other stand-out items in a most welcome programme devoted to this gifted composer-violist include the aptly dreamy Morpheus, delicate Chinese Puzzle, imposing Passacaglia on an Old English Tune and deeply touching Dumka (in which the Bonatestas are joined by violinist Gabriele Campagna). All in all, something of a treat.
Classicalear.co.uk–Andrew Achenbach



Separa dai commenti

Altri artisti correlati a questa categoria, da poter visionare e scegliere

  • Trio Najma bn
    Arianna Tieghi,clarinetto Luca Lenzi, clarinetto e clarinetto basso Ilenia La Rocca, pianoforte Il TRIO ...
  • FOTOQUINTETO
    Il Quinteto Porteño, composto da Nicola Milan (fisarmonica), Daniele Labelli (pianoforte), ...
  • unspecified2
    LUCA POLLASTRI ha iniziato i suoi studi musicali con il M° ...
  • 23
    “ Pianista – Compositore – Arrangiatore e Direttore d’Orchestra “ * Inizia ...
  • Duo A in concerto 2
    Luigi Fontana - Baritono Mauro Maria Pettinelli - Pianista Se il destino li ...
  • Facebook
  • AddThis